Prepararsi al colloquio di lavoro

Prepararsi al colloquio di lavoro

Lo step del CV superato, eccoci al colloquio, l'azienda ha interesse per me, ma quali domande mi faranno, quali domande posso fare, in che modo presentarmi?

Iniziamo con qualche consiglio pratico:

Vestitevi in modo adeguato, ne troppo elegante, ne troppo informale, non esagerare con il trucco e soprattutto arrivare in orario. Non lasciate il telefonino acceso e stampatevi un bel sorriso intelligente sul volto. Una stretta di mano decisa da una prima buona impressione, sedetevi in modo composto, niente mani in tasca, non agitatevi e non toccatevi ovunque, no al chewing-gum.

Non rispondete impulsivamente, prendete il tempo necessario per la risposta, sopratutto se le domande riguardano la sfera personale, parlate con voce chiara scandendo bene le parole.

LE FASI DEL COLLOQUIO

Riscaldamento o warm up (durata 2/3 minuti)

Esame del candidato (durata 20 minuti)

Controesame (durata 10 minuti)

Chiusura (durata 4/5 minuti)


DOMANDE FREQUENTI NEL COLLOQUIO DI LAVORO INDIVIDUALE

I colloqui di lavoro non sono tutti uguali, possiamo però individuare delle domande ricorrenti e indispensabili per comprendere chi sei e cosa vuoi. Il selezionatore deve capire, da come ti presenti e da come esponi le tue ragioni, quanto sei motivato e dove vuoi arrivare.

· Qual è la tua motivazione

Ti verrà sicuramente chiesto perché hai scelto di rivolgerti proprio a questa azienda.

Devi dimostrare di essere convinto che sei tu la persona giusta per quel posto, per questo è importante essere informati sulla specificità del tipo di lavoro e sulla storia dell’azienda.

· Cosa facevi prima

Dovrai poi raccontare cosa hai fatto fino a quel momento. Cerca di mostrare che hai accumulato esperienza e coltivato competenze da spendere in questo lavoro. Se tra i due lavori c’è continuità, insisti su questo tasto. Se precedentemente non lavoravi, cerca di sottolineare le competenze che hai acquisito con la tua formazione individuale.

· Perché hai lasciato il tuo ultimo posto di lavoro

Questa domanda non deve essere presa alla leggera. Se il lavoro che hai svolto non ti soddisfaceva, non dire che era noioso o brutto, non dare giudizi troppo negativi e, soprattutto, non parlare male del vecchio datore di lavoro o degli ex colleghi. Cerca invece di mostrarne i lati positivi dell’esperienza che hai concluso,di motivare la tua scelta di cambiare lavoro dicendo che sentivi un po’ trascurate le tue qualità, che vorresti investirle invece in un lavoro più adatto, come appunto quello per cui stai facendo il colloquio.

Riportiamo come esempio alcune delle domande più frequenti cercando di evidenziare le risposte più consone e quelle da evitare.

Mi parli di lei

Puoi cominciare a riferire gli studi che hai fatto, le tue esperienze, passare poi ai tuoi interessi e descrivere le tue caratteristiche.

Evitare di pronunciare due frasi stentate come se non avessi nulla da dire o peggio, per eccesso di modestia o timidezza, liquidarti con due parole.

Quali sono i suoi punti di forza? Quali sono i suoi punti deboli?

Fai un’analisi dei tuoi difetti in maniera costruttiva (la testardaggine, ad esempio, porta con sé una qualità: la fermezza!). Soprattutto inquadra i tuoi difetti mostrando di sapere già come migliorarli. Esponi poi le tue qualità senza esagerare, cercando sempre di essere credibile.

Evitare: di esagerare nei due sensi: né troppa enfasi né eccessivo vittimismo. Quindi non dire “non credo di avere difetti” o “sono troppo buono”.

Perché ha scelto questo percorso di studi

La risposta migliore è dire che ti interessava la materia tanto che ne hai voluto fare una professione.

Evitare: risposte del tipo “sentivo di essere portato per questo tipo di studio”, e non dire neanche che è il mestiere di famiglia o che per te un lavoro vale l’altro.

Perché ha lasciato il suo precedente lavoro

Una possibile risposta potrebbe essere “cerco una situazione che mi dia l’opportunità di crescere a livello  professionale e umano”.

Evitare: di parlare male del tuo ex posto di lavoro, del datore che ti trattava male, dei colleghi, non dimostrarti venale dicendo “guadagnavo poco”.

Perché dovremmo assumere proprio lei

Perché penso di essere la persona adatta a questo tipo di lavoro”

Evitare: “faccia lei, non lo so”.

 Riportiamo qui sotto altre domande frequenti su cui è bene prepararsi.

 Qual' è il suo grado di conoscenza dell'inglese (francese/tedesco)?

 Possiamo svolgere il colloquio in lingua?

 Come se la cava con il computer?

 Che cosa sa della nostra azienda?

 Perché ha scelto proprio quest'azienda?

 Dove si vede tra 3-10 anni?

 Quali hobbies pratica?

 Cosa le interessa maggiormente della posizione che le proponiamo?

 Ha effettuato viaggi all'estero?

 Preferisce lavorare da solo o in gruppo?

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