Seguendo i cattivi consigli si sbaglia

Seguendo i cattivi consigli si sbaglia.

Nei giorni scorsi il Consigliere d’opposizione Eugenio Trani, nel riprendere il nostro appello al Sindaco Alessandro Grando affinchè non dissemini di buche la già dura strada che chi, vivendo sulla sua pelle la disabilità, deve percorrere per un “Dopo di noi” dignitoso dei ragazzi a cui la vita ha già riservato tante difficoltà, si è posto una domanda: ma perché il Sindaco Grando dopo essersi dichiarato favorevole all’iniziativa proposta dall’Associazione Parco degli Angeli Onlus di individuare un’area del Comune di Ladispoli da destinare per opere sociali (case famiglia, hospice per malati terminali, ecc.) ha così drasticamente mutato orientamento al punto da opporre un ostinato silenzio ad ogni richiesta di chiarimenti?

Dopo un’attenta analisi (per utilizzare l’espressione che, in altra occasione, il Sindaco Grando ci ha elargito) siamo giunti alla conclusione che egli è stato fuorviato dalle persone a cui ha affidato la conduzione delle iniziative in sostegno della disabilità.

Per spiegarmi parto da un luogo, una foto ed una data: l’immagine dell’Assessore alle Politiche Sociali Lucia Cordeschi e della Delegata per la Disabilità Cendrella Diab che, unitamente al Consigliere Marco Fiorenza, giorno 11 novembre 2017 stanno in bella posa al Parco degli Angeli accanto a Cesarina Olivan, attuale Presidente dell’Associazione Nuove Frontiere Onlus.

Ebbene a quella data la Sig.ra Olivan già si era fieramente opposta all’Associazione Parco degli Angeli Onlus, costituita per realizzare programmi di costruzione per il “Dopo di noi”, e proprio quel giorno, presente la Diab, è avvenuto lo “spoglio clandestino” in danno della nostra Associazione.

Ebbene si, “spoglio clandestino” è il termine utilizzato dal Collegio del Tribunale di Civitavecchia nel provvedimento con cui in data 26 febbraio 2019 ha confermato il giudizio di prime cure che già il 9 ottobre 2018 si concludeva con l’ordine di ripristinare la legalità così gravemente violata.

Una singolare coincidenza certo quella della presenza dello Stato Maggiore delle Politiche Sociali dell’Amministrazione Grando al Parco degli Angeli un momento prima che fossero assunte (con il voto della Diab) delle iniziative si gravissima portata.

Il verbale di riunione della Nuove Frontiere Onlus di quel giorno testimonia la costituzione di un organo, il Collegio dei Probiviri, che presieduto dall’Avvocato della Olivan in barba a qualsivoglia principio di terzietà, nel tempo ha proceduto con il promuovere provvedimenti espulsivi, adottati dalla stessa Olivan, nei confronti di tutti coloro che avevano aderito alla Parco degli Angeli Onlus che legittimamente, per come sancito dai Giudici in ogni fase di giudizio, condivideva l’utilizzo della struttura “Parco degli Angeli” edificata congiuntamente da tutti i Soci di entrambe le Associazioni, con una sostanziale differenza però: la Nuove Frontiere Onlus non è titolare di nessun diritto sull’area dove è edificata la struttura che, invece, è concessa in comodato d’uso alla Parco degli Angeli Onlus.

Al termine di quella riunione fu sostituita la serratura del cancello d’accesso all’intera area e furono divelte la targa identificativa e la cassetta per le lettere della Parco degli Angeli Onlus i cui Soci (ed ovviamente i loro figli disabili) tutt’oggi sono ancora privati dell’accesso all’area e dell’utilizzo della struttura.

La Legge, ancorché con la sua nota lentezza, sta ristabilendo i principi della civiltà e del diritto.

Nel frattempo Sindaco Alessandro Grando ristabilisci i principi di una corretta ed oculata gestione delle delicate questioni concernenti la disabilità che, ahimé, grava su tanti tuoi concittadini, non ascoltare i cattivi consigli di chi ha a cuore questioni molto lontane dalla nostra città.

Ci ha fatto piacere che la Diab abbia veicolato la presenza di una realtà associativa di Ladispoli in Kuwait ma, Sindaco Grando, ricordati che non è ostacolando chi vuole realizzare sul nostro territorio strutture per le persone disabili che dai dimostrazione di essere un buon amministratore.

Una piazza si può anche imporre, una casa famiglia non si può negare-

Le immagini ed i documenti citati sono visionabili  sul sito sezione Documenti  www.parcodegliangelionlus.it/documenti/

Filippo Bellantone / Presidente Associazione Parco degli Angeli Onlus

C'È CHI DICE NOA farlo il Consigliere Trani del Gruppo Ladispoli Città nell'evideziare l'incongruenza del comportamento del Sindaco Alessandro Grando nell'opporre il silenzio alle nostre istanze. Il silenzio di chi dovrebbe dare risposte fa porre tanti interrogativi su come a Ladispoli vengono gestite le istanze delle fasce più deboli. Sindaco Alessandro Grando in occasione del convegno sui bisogni delle persone disabili nello stringere una mano hai preso un impegno a sostenerci nel nostro impegno per realizzare strutture per il "dopo di noi" dei nostri figli, il tuo silenzio e' la peggiore delle offese che può essere fatta a dei cittadini che chiedono solo di essere aiutati a dare ai loro figli un futuro meno buio. Per fortuna c'è chi dice no ai silenzi che non sono certo degli innocenti.Sindaco Alessandro Grando ascoltala con attenzione la voce del Consigliere Trani e…… cerca di imparare.

Pubblicato da Parco degli Angeli Onlus su Giovedì 21 marzo 2019

Share